Le Domande,
un gioco
per conoscersi

Non esiste una risposta giusta e una sbagliata, tutte le persone vincono perché l’obbiettivo è quello di conoscersi meglio, non di competere.

Le Domande è un gioco completamente nuovo che però conosciamo benissimo: queste domande ce le siamo sempre fatte e sono quelle che ci fanno crescere.

Come si gioca?

Le regole
sono semplicissime.

Le carte de Le Domande hanno regole molto semplici, per essere giocabili e consultabili in maniera immediata e familiare.

Come nascono?

Le Domande sono nate da un momento della mia vita in cui i pensieri che sorgevano diventavano naturalmente domande da condividere.

“Dopo un laborioso e anche un po’ magico percorso, ho scelto 48 domande tra tutte quelle che fino ad allora avevo creato e pubblicato sui social.

Per ognuna di loro ho disegnato una mano ispirata da quella domanda specifica, che potesse aiutare chi gioca a rispondere in maniera profonda e libera.
Così sono nate le carte.”

Mario Benvenuto
creatore de Le Domande

Dove si comprano?

Conosci, medita,
dialoga anche tu.

Una scatola preziosa e solida come uno scrigno contiene le quarantotto carte delle domande e le nove delle emozioni. Vuoi giocare?

La calligrafia, i disegni, il design grafico sono miei.

Le Domande oramai sono di tutte e di tutti.

Mario Benvenuto

Testimonianze

Ecco cosa pensano alcune persone che hanno giocato a Le Domande

Giocare

“Mettersi in gioco: esporsi al caso e rischiare di perdere qualcosa di sé.
Sentire che la vita è gioco.
Saper accogliere l’imprevisto.
Le domande aprono nel presente il futuro. Un gioco geniale!
Perché i bambini sanno giocare e gli adulti no?
Tu sai giocare?”

Cristina

Rivelare

“A rivelare di noi stessi le cose che sa vedere la coda dell’occhio”.

Sabrina

Raccontare

“Confinare
A sciogliere
Si tratta di un gioco?
A riscoprire
A raccontare
Un angolo di noi che dice tutto, molto”.

Francesca

Approfondire

“Conoscere meglio se stessi e gli altri. Sondare parti di se stessi che altrimenti resterebbero silenti, andare più in profondità nello scorrere del quotidiano”.

Cristina